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lunedì 10 luglio 2017

Amarcord

La scorsa settimana sono stata prima ad una conferenza e poi ad un matrimonio.

Visto che gli accademici non sono scemi, la conferenza l'hanno fatta qui:

Ovvero a Losanna nella ridente Svizzera
E visto che neanche i miei amici sono scemi, si sono sposati su un'isola con questa vista 

Ovvero Venezia, in un matrimonio che da quando si e' sposato Clooney ci stiamo sognando tutti
Io, invece, che scema lo sono, vivo qui:

Ovvero Mordor

In questi giri ho rivisto gente che non vedevo da un po' di anni, anche 5 o 6. E' stato molto bello, ma anche molto faticoso, perche' nel presentare la mia ricerca sul Papa ho perso la voce --come una piccola Ariel che dona le corde vocali al gigantesco polpo tentacolare del mondo universitario --e per tutto il tempo sembravo uscita da un call center a luci rosse. 
Pero', pur se annuendo e non proferendo suono, ho rivissuto tanti bei ricordi.

E sono arrivata ad una conclusione: che sono felice di avere amici in giro per il mondo. Vero, continuare a spostarmi fa si che dove abito non ne abbia molti (poi voglio dire, presente gli Orchi di Mordor? Non aiuta), pero' e' bellissimo girare per ogni angolo di Europa e ritrovare dopo anni una faccia amica (e risparmiare sugli hotel, poi, dove lo mettiamo?).

Ho riflettuto sull'amicizia di chi vive girovaga x il mondo, e ho capito che ci sono due tipi di amici (queste categorie esistono nella mia vita. Non so se sia cosi' x tutti quelli che stanno all'estero oppure no, nel caso scrivetemi quello che pensate nei commenti):

1) Il primo tipo, che chiameremo Sam, come quello che para il culo salva Frodo una centinaio di volte e nonostante sia l'amico perfetto nessuno se lo fila e l'eroe non e' lui, sono gli amici che quando incontri sembrano passati solo cinque minuti. Anche se in realta' sono cinque anni. Con i quali immediatamente si ritrova la voglia di ridere delle stesse battute, e la sintonia che si aveva l'ultima volta che ci si e' lasciati. Anche se non so cosa facciano, che fine abbiano fatto, e che succede nella loro vita, so che li avro' sempre con me, dalla mia parte, come Sam. Possono essere rimasti Johnny Depp o essere diventati Johnny Depp dal dente marcio, ma saranno sempre bellissimi.

Che poi io sono davvero triste che non si sia fidanzato con Frodo


2) il secondo tipo, che chiameremo Boromir - ovvero il tizio che non e' un cattivo, ma finisce male e di cui nessuno si ricorda piu' alla fine - sono quelli che cambiano. Che si incontrano, e si inizia con lunghi silenzi e domande di circostanza ("Ma cosa fai? Ti trovo bene... tagliato i capelli? E la famiglia? E il lavoro? Tagliato i capelli? Ah te l'ho gia' chiesto?"). Che sembrano diversi, piu' grassi, o piu' magri, o con meno capelli, o con piu' capelli, o con il parrucchino alla Trump - non piu' belli o piu' brutti, ma DIVERSI, e tutto cio' mi innervosisce. Che ti chiedono che lavoro fai, che carriera hai in mente, e io di lavoro odio parlare, non chiedo a nessuno che cosa fa nella vita perche' le persone non si giudicano dal posto in ufficio o dalla scrivania, ma da quello che sono quando dall'ufficio escono. E alla fine mi chiedo: ma che ci trovavo, io, in Boromir? E mi rendo conto che era solo al momento giusto nel posto giusto, nella mia compagnia, nella mia zona. Ma che non eravamo davvero in sintonia.

Che poi voglio dire, come Ned Stark lo ricordano tutti
Le due categorie, Sam e Boromir, si misurano anche in termini di tempo. Io, nella mia vita, non odio nessuno. Sono amica di tutti. Pero' l'amicizia si misura in quantita' di tempo che voglio passare insieme. I miei migliori amici, i miei Sam per antonomasia che si prendono i treni il sabato mattina solo per dirmi ciao, ci passerei assieme tutta la vita e non mi stancherei mai. I Boromir un po' meno, tipo un giorno. Un'ora. Un caffe' al volo e poi ciao, si e' fatto tardi, ho da portare fuori il cane che non ho. Se e' piu' di cosi' smettono di piacermi, diventano pesanti e fastidiosi. Il mio ex capo e il mio ex adviser ci posso resistere massimo cinque minuti, ma solo se armata di randello. Comunque sono tutti miei amici: sono una misantropa molto ma molto amichevole. 

Per mia fortuna ho piu' amici Sam che Boromir. Pero' ho sempre il timore che qualche amico che credevo Sam si riveli un Boromir. Che mi deluda, in un certo senso.

Aspettavo una mia amica in stazione, la scorsa settimana. Non ci vedevamo da cinque anni. Mentre controllavo l'orologio temevo di vederla cambiata, lei che mi e' sempre piaciuta cosi' tanto. Mi dicevo tra me, fa che non stia ancora con quell'uomo noiosissimo che sembra Ken di Barbie e Ken. Fa che abbia lasciato il lavoro mediocre, lei che puo' fare molto di meglio, e che a volte temeva di non farcela a seguire i propri sogni. Fa che non sia come tutte le trentenni che ritrovo sul mio cammino, preoccupate di invecchiare, preoccupate di metter su famiglia perche' altri gli dicono di farlo, preoccupate delle piccole cose comuni di tutti i giorni e mai di quello che sarebbero volute diventare davvero.

La mia amica e' arrivata, bellissima come il Johnny Depp di Don Juan de Marco, e davanti ad uno spritz mi ha raccontato: ho deciso di mollare il lavoro che non mi piaceva, ho deciso di lasciare il mio ragazzo che voleva sposarmi e mi adorava ma che io non amavo abbastanza, e parto per un giro del mondo in sei mesi.

E io sono rimasta estasiata dal progetto della mia Sam ritrovata. Non so cosa mi succedera' nella vita, ma spero di reagire cosi' anche io se ce ne sara' bisogno. Certo, non tutti possono fare delle scelte cosi' drastiche. Ma molti non riescono a fare neanche le scelte piu' basilari per rimanere interessanti. Diventano dei Boromir che ti chiedono che lavoro fai, e se pensi di venir promosso nell'azienda, mentre dentro magari gridano in silenzio che vorrebbero scappare in Thailandia, ma non lo faranno mai. Ed e' cosi' che li perdo: gli amici con cui passerei a parlare tutta la vita sono gli amici le cui vite vorrei avere io.

Che poi, quello che avrei voluto avere davvero come amico era Legolas
E quando mi chiedono se non mi manca avere delle radici, se non mi sento sola, rispondo di no. Perche' magari vivo anche in mezzo agli Orchi, ma so che il mondo e' pieno di Sam che mi vogliono bene, e a cui volere bene.
Cosi' tanto che pure io, regina dei cinici, ho fatto un post melenso. 

12 commenti:

  1. Il post è bellissimo e per nulla melenso e ti invidio tantissimo tutti gli amici Sam che hai. Io sono lievemente sociopatica e non solo non conosco nessun Sam, ma il caffè al volo è spesso tutto quello che riesco ad ottenere dalle conoscenze in Italia (da qualcuno nemmeno quello). Forse sono stata sfortunata e ho conosciuto solo orchi di Mordor, ma a mio parere la sociopatia è la possibilità più concreta...

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    1. Guarda che un bel po' sociopatica lo sono pure io... ce ne ho messo di tempo per trovare dei Sam (e soprattutto ne ho trovati all'estero in situazioni in cui era piu' facile trovarli...). Coraggio con gli Orchi...

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    2. Ciao, sono Theresa Williams. Dopo anni di rapporti con Anderson, mi ha interrotto, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto era inutile, lo volevo tornare così a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho pregato con tutto, ho fatto promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e lei ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un incantesimo che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non credo mai in magia, non avevo altra scelta che provarlo, io Inviò il coclea di incantesimi e mi disse che non c'era nessun problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà da me prima di tre giorni, lancia l'incantesimo e, sorprendentemente, nel secondo giorno, era alle 16.00. Il mio ex mi ha chiamato, sono stato così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è accaduto che voleva che me ne tornassi, che mi ama tanto. Sono stato così felice e sono andato a lui che è stato come abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente di nuovo. Da allora, ho promesso che chiunque conosco che abbia un problema di relazione, sarei d'aiuto a tale persona facendogli riferimento all'unico vero e potente cronometro che mi ha aiutato con il mio problema. Email: drogunduspellcaster@gmail.com potrai inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nel tuo rapporto o in qualsiasi altro caso.

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  2. Bellissimo post che condivido!

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  3. Quando sei all'estero ti aggreghi, per forza di cose, con persone che in patria non guarderesti neanche; un po' perché fanno parte del gruppo, un po' perché parlano una lingua che conosci, un po' perché ci si sente soli. Tra loro, si capano come quadrifogli alcuni che lo sai dentro, sarebbero stati tuoi amici in ogni caso, anche in mezzo a una folla di milioni di persone. Ed è bello trovarli, però fa veramente male ripartire, cambiare paese, e perderli. A me è successo con un paio di persone; sono ancora miei amici, li sento tutti i giorni, sono dentro di me, ma non è la stessa cosa che averli intorno tutti i giorni, nella quotidianità di una vita condivisa. Avere amici in tutto il pianeta è bellissimo, ci fa sentire cittadini del mondo, ma è anche un po' più difficile che vivere e crescere e stare sempre nel paesino in Italia.
    (Ti è piaciuta Losanna? ;) )

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  4. Losanna e' bellissima! Quello che dici e' vero, pero' io ho vissuto anche la cosa opposta: andare all'estero e rendermi conto che gli amici del paesino, in molti casi, lo erano solo perche' si trovavano li, eravamo cresciuti nello stesso posto. Ma non avevamo molto in comune. Poi in realta' gli amici piu' stretti li ho trovati all'universita' prima, quando davvero potevo scegliere, e nei pellegrinaggi per il mondo poi, quando ho imparato le lingue abbastanza bene per capire che non solo gli italiani potevano essere miei amici, e quindi ho aumentato le possibilita' di incontri...

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  5. Che bel post! Anche io ho i Sam, pochi ma buoni, e i Boromir. Per ogni Sam però ho incontrato tantissimi boromir ed è questa affinità che me li rende così cari. Così anche io ho paura che sparisca, senza contare che sono pessima con le cose tipo mandare messaggi, ricordarsi i compleanni ecc...
    Marika

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    1. Ma credo sia quello il bello... con i Sam pure se non mandi messaggi le cose continuano perche' quando ci si rivede ci si vuole bene ancora...

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    2. Si quella è proprio la prova del no ve!

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  6. Ma diciamo pure che questo si applica tantissimi agli amici in generale, che siano in Italia, all'estero o su Marte.
    Quanti Sam d'adolescenza ho visto passare dal lato del Boromir. E magari per un periodo io sono stata il Boromir di qualcun altro, sicuramente.


    Ti posso dire? Viva la sociopatia applicata con oculatezza...quanto mi stancano le amicizie "tanto per dire" o "siamo amici da sempre, continuiamo cosí". Anche no: "gli amici con cui passerei a parlare tutta la vita sono gli amici le cui vite vorrei avere io" - con questa frase hai detto tutto, ed è un po' un problema perché con la mia vita sono molto esigente...di riflesso pure con gli amici!

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    1. Si, io sono una fan della sociopatia! Non sempre, ma a volte ci vuole...

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